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Autore Messaggio
occhio di falco



Registrato: 15/09/08 12:53
Messaggi: 76

MessaggioInviato: Lun Set 15, 2008 9:43 pm    Oggetto: ba Rispondi Citando

Shocked che strano il C.S.M.M.M. non ne sa niente.
_________________
avevamo toccato il fondo e quando abbiamo chiesto aiuto ci hanno regalato dei picconi.
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scecgmary



Registrato: 15/09/08 14:59
Messaggi: 218
Residenza: la spezia

MessaggioInviato: Mar Set 16, 2008 2:27 pm    Oggetto: per occhio di falco Rispondi Citando

SI SA MA SI INSABBIA.. PER FARTI SAPERE QUELLA DI NAVE ELETTRA ERA PURE SUL SECOLO.... QUELLA DELLA MARINAIA INCINTA ERA SUL GRECALE 2 ANNI FA UNA DEL 15 O 16 NON RICORDO DI PRECISO LO SAPEVA TUTTO L'ARSENALE ANCHE PERCHE POI IL COMANDANTE HA SBARCATO TUTTE LE DONNE DI TRUPPA CHE ERANO IMBARCATE CO LEI........E CE NE SONO COSI PASTI PENSARE QUELLO CHE NON SUCCEDE ALLE SCUOLE... UN MIO FRA DURANTE LA RONDA AL BERGAMINI HA BCCATO 2 ALLIEVI MARESCIALLI A FARE ....... Embarassed Embarassed Embarassed
HAI IL CORAGGIO DI DIRMI CHE TU NON HAI MAI SENTITO NULLA A BORDO??? DOVE VIVI???? Rolling Eyes Rolling Eyes Shocked Shocked Shocked Shocked Shocked
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THE SERG. 74



Registrato: 08/09/08 09:28
Messaggi: 280

MessaggioInviato: Gio Set 25, 2008 9:50 am    Oggetto: Rispondi Citando

mhà, comunque il sesso tra uomini e donne c'è sempre stato, e comunque a prescindere che si in divisa o in borghese è sempre solo sesso.....
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pantera_rosa



Registrato: 30/09/08 12:35
Messaggi: 9
Residenza: Firenze

MessaggioInviato: Mar Set 30, 2008 1:49 pm    Oggetto: Rispondi Citando

THE SERG. 74 ha scritto:
mhà, comunque il sesso tra uomini e donne c'è sempre stato, e comunque a prescindere che si in divisa o in borghese è sempre solo sesso.....


certamente, ma quando accade in un contesto caratterizzato per anni dalla obbligatoria presenza di soli uomini, dove sono richiesti più che altrove il rispetto delle regole, della gerarchia, dell'ordine, con una particolare attenzione alla FORMA -più che alla sostanza-, dove la divisa è sinonimo di dover mantenere un certo comportamento (e portamento)...beh, in quel contesto a mio parere "l'inciuciare" storpia di gran lunga di più.
Assai di più che nelle aziende, nelle multinazionali, negli studi dentistici, e chi più ne ha più ne metta.
_________________
The Pink Panther
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Sergente_Atrox



Registrato: 26/10/08 12:24
Messaggi: 6

MessaggioInviato: Ven Ott 31, 2008 1:08 am    Oggetto: Rispondi Citando

Date alcune voci di corridoio e per sentito dire dalla bocca la famosa frase "Se potessero parlare queste mura direbbero tutto"....onestamente sono schifato per molte cose....per ciò che leggo e sento....
Ma una domanda mi pongo LA COLPA DI CHI E' CHE PORTA A FARE GESTI ASSURDI A SPORCARE L'ONORE DELLA DIVISA? Sarà forse l'uso del potere...lo stress psicologico improntato per ricavare qualcosa oltre la parola...la paura di reagire...Non so darmi una risposta a tutto questo ma fatto sta che si stanno perdendo le redini....
Cito alcune informazioni prese da internet....PERO' prima elenco qualche articolo che vi farà passare la mano sulla coscienza a chi sporca la divisa:

1. GENERALITA’

La Legge 20 ottobre 1999, n. 380, che ha previsto il reclutamento femminile nelle Forze Armate e nel Corpo della Guardia di Finanza, ha modificato l’assetto organizzativo delle FF.AA. italiane e le consolidate tradizioni militari, incidendo direttamente su una componente essenziale dello strumento militare: il personale.
Sebbene la componente femminile sia già presente nell’ambito del personale civile dell’Amministrazione Difesa, la realtà attuale potrebbe determinare il verificarsi di una nuova tipologia di eventi legati a specifici comportamenti interpersonali tra uomo e donna che, se non opportunamente regolamentati, possono incidere negativamente sull’efficienza, sull’andamento delle attività formative, logistiche ed operative.
Qualora i rapporti gerarchici non siano improntati alla massima chiarezza e correttezza, in una organizzazione quale quella militare potrebbero configurarsi situazioni pregiudizievoli per il conseguimento della missione con possibili risvolti negativi nei settori della disciplina, del rispetto per l’autorità gerarchica, della coesione e dello spirito di corpo del personale, compromettendo con ciò la stessa Organizzazione Militare.
Risulta pertanto opportuno, nell’immediato, predisporre linee guida che consentano di affrontare correttamente situazioni ancora non del tutto delineate, quali le molestie e gli eventuali rapporti sentimentali tra militari.



2. SCOPO

Scopo della presente direttiva è quello di fornire utili elementi di azione/valutazione circa le relazioni interpersonali uomo/donna tra gli appartenenti alla Forza Armata.

3. NORMATIVA DI RIFERIMENTO

La vigente normativa di settore è essenzialmente costituita da:

- L.11 luglio 1978, n.382 Norme di principio sulla disciplina militare;
- DPR 18 luglio 1986, n.545 Approvazione del Regolamento di disciplina militare, ai sensi dell’art.5, comma 1 della legge 11 luglio 1978, n.382;
- Codice Penale;
- Codice Penale Militare di Pace;
- L.15 febbraio 1996, n.66 Norme contro la violenza sessuale.

a. Regolamento di disciplina militare

Il Regolamento di disciplina militare, al Titolo V Norme di comportamento e di servizio, sancisce che “Il militare ha il dovere di improntare il proprio contegno al rispetto delle norme che regolano la civile convivenza”, astenendosi “dal compiere e dal pronunciare imprecazioni, parole e discorsi non confacenti alla dignità e al decoro” (art.36, comma 2 e 3). L’inosservanza di questa disposizione costituisce illecito disciplinare.


Al militare è perciò chiesto in virtù del particolare “status” di prestare speciale osservanza a regole che non differiscono da quelle della buona educazione, in genere adottate anche nella società civile ma che assumono rilievo determinante in relazione al buon andamento dell’organizzazione militare.
Al contrario, atteggiamenti sconvenienti in servizio e fuori servizio, a prescindere dal sesso e dal grado, ledono l’immagine dell’Istituzione, oltre che la dignità del singolo.

b. Codice Penale
Ai fini della legge penale comune il Libro Secondo, Capo II persegue, tra l’altro, le offese al pudore ed all’onore sessuale, intendendo con ciò tutta quella serie di manifestazioni pubbliche che di fatto arrecano danno al comune sentire.
La Legge 15 febbraio 1996 n.66, Norme contro la violenza sessuale, nel novellare il Codice Penale, introduce:
- all’art.609bis, il concetto di violenza sessuale, laddove chiunque con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità, costringa taluno a compiere o subire atti sessuali;
- all’art.609ter, la previsione relativa all’aggravante dell’uso di armi, sostanze alcoliche, narcotiche o stupefacenti o di altri strumenti o sostanze gravemente lesive della salute della persona offesa;
- all’art.609sexies, l’impossibilità per il colpevole di poter invocare, a propria scusa, l’ignoranza dell’età della persona offesa;
- all’art.609septies, in via generale, la querela di parte quale elemento sostanziale per l’instaurazione del procedimento, mentre nel caso in cui il fatto è commesso da un pubblico ufficiale o da un incaricato di

pubblico servizio nell’esercizio delle proprie funzioni, la procedura d’ufficio;
- all’art.609octies, l’ipotesi di violenza sessuale di gruppo quale violenza perpetrata da più persone riunite a danno del singolo, con la menzionata aggravante prevista dal precedente ter.

Lo stesso Codice, all’art.610, in materia di delitti contro la libertà morale, punisce chi con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare, od ottenere qualche cosa.

c. Codice Penale Militare di Pace
Il Codice Penale Militare di Pace sanziona molteplici atteggiamenti riconducibili alla molestia.
Nello specifico:
- l’art.43 nel definire la nozione di violenza, prevede che in tale fattispecie siano comprese, tra l’altro, le lesioni personali;
- l’art.223 in tema di reati contro la persona, persegue il militare che cagiona ad altro militare una lesione personale, dalla quale deriva una malattia nel corpo o nella mente;
- l’art.224 stabilisce la pena da applicare in caso di lesione personale, commessa dal militare a danno di altro militare;
- l’art.226 prevede che il militare che offende l’onore o il decoro di altro militare, anche mediante comunicazione telegrafica o telefonica, o con scritti o disegni diretti alla persona offesa, è punito con la reclusione.



4. DEFINIZIONI

Al fine di delineare adeguate norme comportamentali occorre definire:
- la molestia;
- la molestia sessuale;
- la violenza sessuale;
- l’oggetto della molestia sessuale;
- l’identificazione di molestie;
- i rapporti sentimentali;
- matrimonio, parentela o affinità.

a. La molestia

Per molestia si intende una serie di comportamenti considerati inaccettabili, indesiderati, irragionevoli, offensivi o discriminatori, per la persona che li subisce.
Si osserva che l’identificazione della molestia potrebbe generare confusione sostanzialmente per due motivi:

- la soglia di tolleranza varia da persona a persona, in relazione alla propria storia, alla propria età, alla propria cultura, esperienza e sensibilità;
- la molestia si può manifestare sotto forma di atteggiamenti ambigui, e non necessariamente violenti, che possono apparire come scherzi o fraintendimenti, occultando così la reale natura discriminatoria.







b. La molestia sessuale

Costituisce molestia sessuale ogni atto o comportamento, anche verbale, a connotazione sessuale o comunque basato sul sesso che sia indesiderato e che di per sé ovvero per la sua insistenza, sia percepibile, secondo ragionevolezza, come arrecante offesa alla dignità e libertà della persona che lo subisce.
Per molestie sessuali devono intendersi, quindi, tutti gli atteggiamenti e i comportamenti offensivi della dignità dell’altra persona in riferimento alla sua identità di genere.
Pertanto, non solo atti od approcci a sfondo sessuale esplicitamente offensivi ma anche comportamenti discriminanti, allocuzioni o condizionamenti che possono essere avvertiti come umilianti per la propria identità o condizione, devono essere collocati nel più ampio concetto di molestia.

La valutazione dei comportamenti riconducibili alle varie fattispecie è rimandata al successivo paragrafo 6.

Al fine di identificare più chiaramente la molestia sessuale, si forniscono le seguenti indicazioni esemplificative:

(1) Comportamento fisico a connotazione sessuale

Si intendono, nell’accezione comune, i contatti fisici non desiderati quali palpeggiamenti non giustificati, buffetti, carezze, pizzicotti o strofinamenti etc. contro il corpo di altro individuo fino agli atti di libidine violenta o violenza fisica.

(2) Comportamento verbale a connotazione sessuale

Rientrano nell’ipotesi le profferte sessuali non desiderate; le proposte o le pressioni a partecipare ad atti sessuali; gli inviti insistenti ad incontri al di fuori del posto di lavoro quando la controparte abbia manifestato chiaramente che tali inviti sono sgraditi; le galanterie oscene, le frasi allusive a doppio senso, le osservazioni lubriche, cioè tutti quei comportamenti con cui si mostra di considerare la donna, o l’uomo, come oggetto di mire sessuali.

(3) Comportamento non verbale a connotazione sessuale

Consiste nel mostrare foto, figure, oggetti, scritti pornografici di contenuto o significato sessuale; nel dare occhiate o nell’assumere espressioni lascive, nell’emettere fischi o nel compiere gesti di significato sessuale. Comportamenti che possono suscitare sensazioni di disagio o di minaccia e frustrare l’impegno personale di chi si sforza di collocare i propri rapporti coi colleghi di lavoro su un piano di dignità professionale.

(4) Comportamento basato sul sesso

Si intende la condotta di chi denigra, motteggia, intimidisce o insulta con allusioni all’aspetto fisico una persona a motivo del sesso. Rientrano in questa casistica i rilievi sprezzanti o umilianti o i veri e propri insulti con riferimento al sesso della persona presa di mira, gli atteggiamenti ostili e le osservazioni ingiuriose sull’aspetto fisico o sul modo di vestire. Comportamenti che nell’ambiente di lavoro possono generare un clima insopportabile per chi ne è fatto oggetto.

c. La violenza sessuale

Si intende per violenza sessuale il costringere taluno a compiere atti sessuali con violenza, minaccia o mediante abuso di autorità. Tale ipotesi pertanto ricorre laddove è chiara ed evidente la volontà del soggetto ad ottenere una utilità di tipo fisico da un soggetto non consenziente.

d. L’oggetto della molestia sessuale

Per oggetto della molestia deve essere inteso chi subisce atti o comportamenti a connotazione sessuale, contro la sua volontà.
Possono quindi essere vittime di molestia sessuale indistintamente donne e uomini.

e. L’identificazione di molestie

Come già evidenziato l’identificazione della molestia, sia a causa della diversa soglia di tolleranza e di consapevolezza che varia da persona a persona, sia per il fatto che si possa manifestare in atteggiamenti ambigui e non necessariamente violenti, potrebbe generare confusione.


Si ritiene quindi opportuno esemplificare alcuni atteggiamenti che assumono comunque i connotati della molestia:
- apprezzamenti verbali volgari, sconvenienti, offensivi;
- richieste di rapporti non graditi;
- messaggi scritti od oggetti allusivi volgari, sconvenienti, offensivi;
- contatti fisici interpersonali indesiderati;
- promesse esplicite o implicite di carriera, di agevolazioni e/o privilegi sul posto di lavoro in cambio di prestazioni sessuali;
- intimidazioni, minacce e ricatti espliciti od impliciti, subiti per aver respinto comportamenti finalizzati ad ottenere rapporti sessuali.

Tali comportamenti, caratterizzati per alcuni versi dalla coercizione e per altri dall’inopportunità, non dovranno essere confusi con eventuali atteggiamenti di tipo sentimentale.
Questi, peraltro, non possono essere praticati con disinvoltura per il rischio di far insorgere nell’ambiente di lavoro analoghe aspettative in altre persone.
In definitiva si ritiene che, pur mantenendo sempre vivi i sentimenti di solidarietà umana e di spirito di corpo propri del personale militare, anche i comportamenti di natura amicale nei confronti di un/una collega debbano essere misurati ed equilibrati e comunque tali da non determinare aspettative di diversa connotazione.



f. I rapporti sentimentali

Altro aspetto da prendere in esame per una compiuta disamina circa le possibili implicazioni uomo/donna nell’organizzazione militare è quello relativo ad effettivi rapporti sentimentali.
Non è da escludere infatti che tra il personale militare possano instaurarsi rapporti di tal genere.
Per rapporto sentimentale si deve intendere un’unione, ancorché non definitiva, nell’alveo della quale sia chiara la volontarietà e la consapevolezza delle parti, lungi da ogni coercizione o forma di ricatto.
Siffatti rapporti, insorgenti anche nell’ambiente di lavoro, sempre che esistano i richiamati presupposti, non possono essere vietati tra militari di sesso diverso qualunque sia la categoria o il grado di appartenenza.
Per altro verso, tutte le prescrizioni che riguardano il rispetto della gerarchia militare, la disciplina, le funzioni d’istituto, l’uniforme, la buona riuscita ed il buon andamento delle attività professionali, l’equilibrio dei rapporti tra gli altri colleghi e/o inferiori/superiori, devono essere sempre conformati al rispetto delle norme del Regolamento di Disciplina Militare.



Arrow IL PROBLEMA SESSUALE

Non si possono ignorare varie forme di molestie sessuali che le Forze Armate, come altre organizzazioni miste, non riescono a controllare pienamente. Secondo un'indagine del Pentagono del 1988, le vittime di comportamenti molesti sono per il 54% donne e per il 12% uomini, più tra la truppa che fra ufficiali e sottufficiali. I maggiori rischi per la donna sono nei reparti medio-piccoli a forte prevalenza maschile; nei reparti dove la percentuale di donne è più ampia diminuiscono le molestie sessuali sulle donne, mentre aumenta la percentuale di quelle sugli uomini. Le molestie sono più frequenti quando i legami fra pari grado dei due sessi sono insoddisfacenti, quando la leadership è inadeguata, quando c'è scarsa integrazione della donna nel reparto e quando è probabile che gli offensori non siano puniti.

Le cause ambientali, in genere, sono assimilabili a quelle che hanno favorito in Italia il ben noto "nonnismo" . Il fenomeno, è più diffuso fra i Marines e nella Marina dove uomini e donne, imbarcati, sono costretti per lunghi periodi a spazi limitati e dove è frequente la prestazione di servizi oltremare, lontano dalle sedi stanziali sul territorio; molti casi di molestie, secondo il Pentagono, hanno avuto luogo durante la guerra del Golfo.

Per affrontare il problema, è stato istituito al Pentagono un Comitato civile, il Defense Advisory Committee on Women in the Service (Dacowits), che indaga su casi di violenza e su denunce di comportamenti ostili verso le donne. Ogni Forza Armata ha, inoltre, un suo regolamento disciplinare che vieta le molestie sessuali e stabilisce le punizioni. Come misura preventiva, è prevista la partecipazione di uomini militari a seminari che li sensibilizzano al problema e informano della normativa militare sull'argomento.

Analogamente, nelle Forze Armate israeliane (Israeli Defence Forces o IDF), da qualche tempo si distribuisce alle soldatesse un "Manuale per difendersi dalle molestie e dalle violenze", in ci sono indicate le situazioni configurabili come abusi e vi si spiega come reagire e denunciare i colpevoli. Non va inoltre sottovalutata, in questo contesto, la diffidenza delle mogli "civili" che temono, per i propri mariti, coinvolgimenti sessuali dovuti alla promiscuità e presunta disponibilità delle donne-soldato. Fra le più spettacolari lamentele di questo tipo, si segnala la dimostrazione delle mogli di marinai britannici nei porti contro l'imbarco delle donne sulle stesse navi.
Fonte : WorldWWeb.gruppodonnesoldato


Arrow
Articoli raccolti da Joker – febbraio 2004 – Vedi in calce

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Perché le considerazioni che seguono sono ragionevoli?

1- Perché nessuno può pensare che il femminismo abbia imposto l’ingresso delle donne nelle Forze Armate con lo scopo di farle morire al posto degli uomini e, peggio, a favore degli uomini. Lo scopo deve essere un altro.

2- Perché se fossi femminista lavorerei per innalzare le une ed abbassare gli altri, per il potere delle donne e l’impotenza degli uomini. Farei semplicemente il mio mestiere e quello sarebbe lo scopo di ogni mia azione, finalità ovviamente da camuffare con nobili e generosi pretesti.

3- Perché non è vero che le donne siano buone e gli uomini cattivi. Anche le donne sono cattive.


______________________



Se alle femmine interessasse il servizio militare avrebbero chiesto (e quindi ottenuto) la costituzione di due diverse sezioni dell'esercito, perfettamente separate dalla base al vertice. Ipotesi però mai ventilata in nessun paese dell’Occidente. Come mai?

Hanno preteso di entrare negli eserciti esistenti imponendo la promiscuità per ragioni che hanno a che vedere direttamente con il loro potere sugli uomini (sessuale ed etico/legale), in questo caso per procedere anche là all’erosione dell'autonomia maschile con la demolizione della loro separazione psicoemotiva.

Lo scopo – esplicitato nella letteratura femminista ma non ancora annunciato alle grandi masse, per evidenti ragioni – consiste nella distruzione dei c.d. “ambiti riservati maschili”, quei luoghi nei quali la relazione tra gli uomini è limpida e pulita, nella quale godono della libertà morale (e perciò interiore ed esteriore) in quanto liberi dalla seduzione femminile e dall’intimidazione che deriva dalla paura dei ricatti e
delle denunce.

Quella promiscuità (voluta) è esattamente il terreno sul quale germinano non solo discriminazioni, molestie e stupri veri (ma, elevata la denuncia, come possono esservene di falsi?), ma soprattutto quelli inventati. Quelle offese, previste e scontate, non sono effetti collaterali, sbavature inattese, ma uno degli scopi di quella imposizione. Rappresentano infatti una fonte insostituibile (e inesauribile) di carburante per il men-pushing e costituiscono (insieme a quelli scolastici e nel mondo del lavoro) una minaccia contro la pulsione maschile al mantenimento della propria autonomia emotiva e perciò morale sul piano universale.

Servono per schiacciare l’intero genere maschile con la colpa, la vergogna e la paura.

"Discriminazioni", "molestie" e "stupri" in ambito militare fanno parte del bottino che il femminismo raccoglie da quella promiscuità voluta precisamente con questo scopo. Una razzia praticata tanto in guerra che in pace, indifferentemente.

Quei delitti “accadranno” anche nel neo-promiscuo esercito Italiano. Basta attendere.

Perché tutto questo? Perché anche le donne sono cattive.

Certo, c’è chi la pensa diversamente.

R. B.


___________________

GLI ARTICOLI




Fonte : http://www.tgcom.it/ArticoloTgCom/articoli...olo172287.shtml

26-2-2004
Soldatesse Usa denunciano violenze
Sottoposte ad abusi sessuali in guerra

Nell'ultimo anno 112 donne soldato hanno denunciato per molestie sessuali i loro colleghi del Comando Centrale mobilitato nella regione del Golfo. Molte violenze sarebbero avvenute in zone di combattimento lontane dalla base militare. Ciò rendeva impossibile, stando ai racconti delle donne, ricevere immediatamente le cure mediche e denunciare tempestivamente il colpevole. La maggior parte delle denunce sono state sporte nei confronti dell'Esercito.

"Nessuna guerra avviene senza costi, ma questi dovrebbero essere provocati dagli scontri con il nemico, e non da azioni spregevoli da parte delle nostre stesse truppe" ha dichiarato Susan Colin, senatrice repubblicana del Maine che guida la sottocommissione per il personale militare.

Lo scandalo destinato ad allargarsi, perché una ventina di donne che prestano servizio alla Sheppard Air Force Base, il maggior centro di addestramento dell'aeronautica in Texas, nel 2002 hanno denunciato aggressioni al consultorio creato appunto per affrontare i casi di violenza sessuale.




Fonte: http://news2000.libero.it/editoriali/10448.jhtml

01/01/2002
Niente "galli" in caserma
Soldatesse più sicure: una norma bandisce le molestie sessuali

Pizzicotti, palpeggiamenti, buffetti, carezze, strofinamenti: a meno che non siano graditi, tra i militari dell'Aeronautica vengono finalmente banditi dai comportamenti leciti. Più precisamente, in modo rigoroso ed esplicito sono catalogati come molestie sessuali da una direttiva da poco approvata dal capo di Stato maggiore dell'Aeronautica, dopo la legge che ha introdotto il servizio militare femminile.

Il problema delle molestie infatti era divenuto, come prevedibile, più stringente da quando le caserme si erano tinte di "rosa" ma privo di linee guida per affrontarlo. Finalmente l'Arma azzurra ha aperto un varco e si è mossa attivamente su questo delicato tasto.

La direttiva, datata 14 dicembre 2001, si chiama "Relazioni interpersonali tra uomo e donna", ed è stata distribuita a tutti i comandi o uffici e per assicurarne la più ampia diffusione è stata anche pubblicata online sul sito dell'Aeronautica. Censurabili vengono definiti "tutti gli atteggiamenti e i comportamenti offensivi della dignità dell'altra persona". Ma, a scanso di equivoci, si fanno degli esempi più concreti.

Dunque non solo atti o approcci a sfondo sessuale esplicitamente offensivi ma anche semplici frasi allusive, inviti insistenti e indesiderati, ammiccamenti, occhiate lascive, messaggi volgari, promesse esplicite o implicite di carriera, di agevolazioni o privilegi sul posto di lavoro in cambio di prestazioni sessuali.

Ma anche se, visto il tema, il pensiero corre subito alle donne, vittime più ricorrenti del vergognoso fenomeno, la direttiva è assolutamente "politically correct": di molestie a sfondo sessuale "possono essere vittime indistintamente donne e uomini". La precisazione è d'obbligo, dal momento che i casi di atteggiamenti a connotazione sessuale indesiderati si annoverano anche a danno del sesso forte.


Fonte: http://www.militari.org/rassegna_stampa/co...ra_10052003.htm

10/5/2003 - Corriere della Sera
Una donna soldato su tre molestata in Danimarca
COPENAGHEN

Una soldatessa su tre in servizio alle forze armate danesi è stata oggetto almeno una volta negli ultimi due anni di approcci sessuali non graditi, una su cinque ha subito vere e proprie aggressioni e spesso non le ha denunciate. Sono i dati di un rapporto che in Danimarca ha fatto molto scalpore. I vertici militari hanno già annunciato l'istituzione di una linea telefonica «di crisi». Tutto il personale militare, maschile e femminile, riceverà una lettera con le istruzioni su come comportarsi in caso di aggressioni sessuali.


Fonte : http://lanazione.quotidiano.@@@@@@@@@@@@@@@@@@@/art/2004/02/06/5159842

IRAQ
Soldatesse Usa molestate, indaga il Pentagono

Washington, 06/02/2004 - Il ministro della difesa Donald Rumsfeld ha ordinato un'inchiesta per porre riparo alle numerose denunce, spesso inascoltate, di episodi di violenza sessuale negli accampamenti dei militari americani nel Golfo.

Il capo del Pentagono si è detto preoccupato non solo per gli incidenti in sé, ma anche per il fatto che gran parte delle vittime non vengano trasferite: sono costrette a servire in ambienti ristretti con gli stessi soldati accusati di aver commesso l'aggressione.

L'anno scorso, l'Esercito ha registrato 80 denunce, l'Aeronautica sette e il corpo dei marines una, secondo le cifre ufficiali del Pentagono per la zona del Golfo. Nessuna denuncia nella Navy. Alcune soldatesse, stanche di vedere le denunce ignorate e le accusatrici maltrattate dai superiori, si sono rivolte a un'organizzazione civile, la Miles Foundation, che si batte contro la discriminazione sessuale nelle forze armate. Il gruppo da solo ha raccolto 37 denunce.

"Le molestie sessuali non saranno tollerate nel Dipartimento della Difesa", ha detto Rumsfeld. "Abbiamo la responsabilità di assicurare che le vittime di stupro siano trattate in un modo adeguato e che le loro esigenze mediche e psicologiche siano soddisfatte", ha proseguito Rumsfeld.

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Articoli raccolti da Joker – febbraio 2004


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walter



Registrato: 02/11/07 18:22
Messaggi: 370

MessaggioInviato: Sab Nov 01, 2008 2:41 pm    Oggetto: Rispondi Citando

[quote="1°Aviere"]Ciao a tutti.
Dal mio nock capirete che io sono in Aeronautica e non in Esercito.


Ma chi sei? ragazzo molto vissuto!!! molto esperto!!!

Mi devi spiegare cosa vuole dire (" Io che ho appena 25 anni trovo normale parlare con loro scambiarmi punti di vista etc..ma per i [b]marescialli anziani [/b]che una donna in divisa non l'hano mai vista è cosa arrapante quanto perversa il fatto che c'è ma nons i tocca...e c'è ma non si concede a te! ")
Caro 1° aviere, dovresti provare a stare un pò in un mondo militare, e quando dico militare dico ESERCITO, ti posso garantire che quello che dici sono solo c.....e!!! o sono cose che succedono nel tuo ambiente lavorativo.
Le donne in divisa in altri contesti Internazionali ci sono da moltissimo tempo!!!!!
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Sergente_Atrox



Registrato: 26/10/08 12:24
Messaggi: 6

MessaggioInviato: Dom Nov 02, 2008 6:33 am    Oggetto: Rispondi Citando

Citazione:
Caro 1° aviere, dovresti provare a stare un pò in un mondo militare, e quando dico militare dico ESERCITO, ti posso garantire che quello che dici sono solo c.....e!!!


1) Credo che il mondo militare comprenda EI MM AM CC ecc.... e non mi sto a prolungare.
Scrivere maiuscolo equivale ad urlare...va bene hai appena urlato in internet e per dire internet dico a tutto il mondo "WWW - World Wide Web" che il mondo militare è costituito solo dall'EI facendo passare in secondo piano e sminuendo l'operato delle altre FF.AA. ecc.. un' offesa alquanto grave dal mio punto di vista nei confronti delle Istituzioni....

2) Le rinfresco le idee citando alcuni Art. del regolamento del Forum :
-Non scrivere in maiuscolo dove non necessario (significa che stai urlando).
-Se devi scrivere una risposta rivolta esclusivamente ad un altro utente ricorda sempre che il forum è pubblico e che il tuo messaggio verra' letto da tutti.
-Rispetta sempre gli altri utenti, soprattutto quelli che la pensano molto diversamente da te.
-Ciascun partecipante si impegna espressamente a non inviare messaggi il cui contenuto possa essere considerato diffamatorio, ingiurioso, osceno, offensivo dello spirito religioso, lesivo della privacy delle persone, o comunque illecito.
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In generale, tutto ciò che va sotto la definizione di "spamming".

Penso che basti....

Citazione:
o sono cose che succedono nel tuo ambiente lavorativo.
Sono cose che succedono in qualsiasi campo Militare e non. La perfezione non esiste...alle volte ciò che appare sotto agli occhi non sembra ciò che realmente uno vuol pensare ma anzi tutto potrebbe essere nascosto da maschere capaci di ingannare la realtà dei fatti.
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walter



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MessaggioInviato: Dom Nov 02, 2008 2:18 pm    Oggetto: Rispondi Citando

[quote="Sergente_Atrox"][quote]Caro 1° aviere, dovresti provare a stare un pò in un mondo militare, e quando dico militare dico ESERCITO, ti posso garantire che quello che dici sono solo c.....e!!! [/quote]

2) Le rinfresco le idee citando alcuni Art. del regolamento del Forum :
[b]-[/b]Non scrivere in maiuscolo dove non necessario (significa che stai urlando).
[b]-[/b]Se devi scrivere una risposta rivolta esclusivamente ad un altro utente ricorda sempre che il forum è pubblico e che il tuo messaggio verra' letto da tutti.
[b]-[/b]Rispetta sempre gli altri utenti, soprattutto quelli che la pensano molto diversamente da te.
[b]-[/b]Ciascun partecipante si impegna espressamente a non inviare messaggi il cui contenuto possa essere considerato diffamatorio, ingiurioso, osceno, offensivo dello spirito religioso, lesivo della privacy delle persone, o comunque illecito.
[b]-[/b]In particolare sono espressamente vietati messaggi aventi come contenuto:

Ma chi sei?
prima di permetterti di rinfrescare le idee ad altri, dovresti evitare di scrivere dei libri, quando vuoi partecipare al forum, che ti ricordo è militare, perciò non ha bisogno di cavolate colorate e di fumetti!!!!
Poi sei un ragazzino\a che non sa cosa scrive, perchè nel difendere il 1° aviere, hai affermato la sua tesi.(non inviare messaggi il cui contenuto possa essere considerato diffamatorio)
Ciao carissimo
Sii più maturo nello scrivere!!!!!
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Sergente_Atrox



Registrato: 26/10/08 12:24
Messaggi: 6

MessaggioInviato: Dom Nov 02, 2008 2:53 pm    Oggetto: Rispondi Citando

[quote="walter"]
Sergente_Atrox ha scritto:
Citazione:
Caro 1° aviere, dovresti provare a stare un pò in un mondo militare, e quando dico militare dico ESERCITO, ti posso garantire che quello che dici sono solo c.....e!!!


2) Le rinfresco le idee citando alcuni Art. del regolamento del Forum :
-Non scrivere in maiuscolo dove non necessario (significa che stai urlando).
-Se devi scrivere una risposta rivolta esclusivamente ad un altro utente ricorda sempre che il forum è pubblico e che il tuo messaggio verra' letto da tutti.
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Ma chi sei?
prima di permetterti di rinfrescare le idee ad altri, dovresti evitare di scrivere dei libri, quando vuoi partecipare al forum, che ti ricordo è militare, perciò non ha bisogno di cavolate colorate e di fumetti!!!!
Poi sei un ragazzino\a che non sa cosa scrive, perchè nel difendere il 1° aviere, hai affermato la sua tesi.(non inviare messaggi il cui contenuto possa essere considerato diffamatorio)
Ciao carissimo
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«Chi di voi è senza pekato,scagli la prima pietra contro di lei».Andarono tutti via e Gesù solo con la donna le domandò:«O donna nessuno ti ha condannata?».Ella rispose:«Nessuno,Signore».E Gesù:«Nemmeno io ti condanno: va’,e d’ora in poi non peccare più»
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wantolla_33



Registrato: 12/09/09 14:21
Messaggi: 14

MessaggioInviato: Mar Set 15, 2009 9:28 pm    Oggetto: Rispondi Citando

ciao, il problema che viene a porsi in gran parte delle caserme, è nel rispetto e non non delle regole e delle persone.
Per qualsiasi informazione o notizia che possa essere utile , ti esorto a scrivere al seguente indirizzo delegatocoircomfoter@live.it, otterete tutte le risposte che vi servono. un saluto
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WANTOLLA 33 è un lupo solitario DEL COIR DI COMFOTER
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