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nurrak

Registrato: 09/11/05 10:59 Messaggi: 227 Residenza: Varese
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Inviato: Mar Apr 27, 2010 7:55 am Oggetto: Politicamente corretto ( quando di ciechi sono non vedenti) |
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Anche il politicamente corretto sembra imperversare nelle nostre FFAA. Ieri sono quasi stato costretto a modificare un termine in un fascicolo di note caratteristiche che stavo redigendo.
La colpa era quella di utilizzare il termine "militari di truppa". Mi sono saltati tutti addosso. Dal sottufficiale addetto al capoufficio. A loro dire avrei dovuto scrivere "volontari". La questione mi sembrava ridicola in quanto sotto la voce "volontari" oggi come oggi rientrano tutti i militari, dal soldato al Capo di SMD. Nè mi risulta che la parola "truppa" sia offensiva. E' uno status, un sostantivo che definisce una certa categoria. In realtà è proprio nell'essere politicamente corretti che ravviso una strisciante e subdola forma di paternalismo "razzista. Qualche anima bella che dall'alto della sua posizione compatisce i "poverini" subalterni, e per non volere infierire su di essi li coccola chiamandoli volontari.
Boh!!!
La verità è che quasi nessuno, in qualsiasi categoria si trovi, è fiero del posto che occupa.
PS Comunque nonostante le pressioni il primitivo termine è rimasto. Vedremo come andrà a finire.  _________________ - Marciare non Marcire - |
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Golf Charlie
Registrato: 21/01/10 16:57 Messaggi: 84
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Inviato: Mer Apr 28, 2010 7:23 pm Oggetto: |
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NURRAK, mi permetto di segnalarLe il libro "Perché siamo antipatici?" di Luca Ricolfi (ed. Longanesi).
E' un'analisi fatta da un sociologo dichiaratamente di sinistra sulle ragioni per cui la sua parte politica ha subito, nelle ultime politiche, una disfatta che, per dimensione, è paragonabile solo a quella del Fronte Popolare nel 1948.
Il I capitolo (in apertura riportante, significativamente, una frase di Galileo Galilei: <<I nomi e gli attributi si devono accomodare all'essenza delle cose, e non l'essenza ai nomi; perché prima furono le cose e poi i nomi>>) è intitolato "Parole di nebbia", ed il suo 3° paragrafo - dedicato alla "Paura delle parole" - ricostruisce la storia del c.d. "politically correct". C'è persino una tabella esemplificativa sulle derive della lingua, in cui si parte dal termine originario e si arriva al termine politicamente corretto attuale, in molti casi passando attraverso vari termini politicamente corretti divenuti scorretti nel corso del tempo (p.es., uno tra i tanti, paralitico è diventato ipocinetico, passando attraverso handicappato, poi portatore di handicap, paraplegico, poi disabile e quindi diversamente abile).
Non sto a riassumere il paragrafo, ma - con riferimento al caso da Lei posto - una piccola parafrasi mi piace farla:
"""... parole un tempo innocenti (truppa) non sono sparite, ma in compenso assumono connotazioni offensive. Prima del < politicamente corretto > un soldato non si sentiva offeso ad essere qualificato "truppa", ora invece dovrà sentirsi tale anche se chi lo chiama truppa non intende affatto offenderlo. E anche il chiamarlo con la dizione "volontario" gli ricorda che il suo lavoro è guardato con così poco rispetto da richiedere una circonlocuzione per essere nominato. Tale nuova denominazione è stata coniata con l'idea che in questo modo il soldato sarà più rispettato. La motivazione è ipocrita e, in verità, non si capisce perché la parola truppa debba essere considerata infamante od oltraggiosa. In realtà, di oltraggioso c'è solo il modo in cui la truppa è trattata nella nostra società ...""".
Spero che ci siano sempre più persone intelligenti che aborriscano e combattano le parole politicamente corrette!!!
P.S. Costa solo una decina di euro e, secondo me, li vale. |
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nurrak

Registrato: 09/11/05 10:59 Messaggi: 227 Residenza: Varese
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Inviato: Gio Apr 29, 2010 4:03 pm Oggetto: |
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Grazie della dritta.
 _________________ - Marciare non Marcire - |
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spiroste

Registrato: 07/09/06 18:55 Messaggi: 178
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Inviato: Mar Mag 04, 2010 5:47 pm Oggetto: Re: Politicamente corretto ( quando di ciechi sono non veden |
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| nurrak ha scritto: |
La colpa era quella di utilizzare il termine "militari di truppa".....  |
E allora perchè si sono inventati un ruolo chiamato "VSP" volontari in servizio permanente ?? e VFP1 e VFP4 ?? Potevano chiamarlo "truppa in servizio permanente" TSP, oppure Truppa in ferma breve" TFB. Le teste pensanti hanno scelto volontari per sottolineare la scelta volontaria nell'arruolarsi, anche se pensandoci bene, nessuno degli ufficiali sono stati prelevati di forza da casa...
Come al solito in italia si cerca di copiare le forze armate estere senza sapere esattamente chi deve essere cosa!!
Vediamo cosa si inventano con questo imminente (speriamo) riordino. _________________ Nessuno va in Paradiso con gli occhi asciutti... |
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Golf Charlie
Registrato: 21/01/10 16:57 Messaggi: 84
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Inviato: Mar Mag 04, 2010 7:41 pm Oggetto: |
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SPIROSTE
La parola "truppa", definita nel 1568 come "qualsiasi organico di forza militare", arriva in italiano dal francese "troupe", dove assume significato militare verso la fine del 1400. Essa, peraltro, deriva dal francone "thorp" (villaggio, insieme di persone, branco) che venne ripreso dal latino con "troppus" (gregge); appare per la prima volta nella Lex Augustea del 717-719 d.C.
Il termine "graduato" invece giunge dal latino "gradu" (scalino) e identifica gli appartenenti alla catena gerarchica.
L'etimologia di "soldato" è ancor più semplice, essendo facilmente riconducibile ad "assoldato" (cioè al soldo di qualcuno), tant'è che già nel 1300 con tale termine si indicava un mercenario. Entrambi i termini (soldato e mercenario) avevano inizialmente significato spregiativo (mercenario lo conserva tuttora).
La dizione "milite" (colui che milita, che si addestra, che si batte per una causa e non per mero denaro) sarebbe la più corretta, ma in Italia ha anch'essa assunto connotati spregiativi fino a qualche decennio addietro (a causa del disprezzo verso una nota formazione militare del partito fascista che si chiamava milizia volontaria per la sicurezza nazionale, i cui appartenenti venivano chiamati sia "militi" e sia "camicie nere").
Quindi, col termine "soldato" si identifica il più basso grado gerarchico dell'Esercito (mentre termini come fante, artigliere, ecc., identificano invece l'appartenente ad un'arma specifica).
I "graduati" si identificano invece con i "caporali", che sono comparsi nella gerarchia dell'Armata sabauda (poi Esercito, prima Regio quindi Italiano) - come negli altri eserciti europei - verso la metà del 1700 secolo (anche se la prima citazione risale al 1348).
La parola "caporale" discende dal latino corpus, corporis, e derivati, e si riferisce all'atto di "incorporare", "arruolare", con riferimento al compito di "arruolatore" di giovani disposti a intraprendere la carriera delle armi. -Ancor oggi nei paesi anglosassoni il "caporale" si chiama "corporal" (più fedele alla sua derivazione latina). Anche questo termine, tra l'altro, ha connotazione negativa (tant'é che tutt'ora, nelle campagne del sud Italia, si definiscono "caporali" i ricercatori di manovalanza giornaliera sfruttata).
Chiarito, storicamente, da dove arrivino tali termini, nessuno dei quali è peraltro privo di possibili sfumature negative (aggiungo che per molti, oggi, "volontario" è sinonimo di "mercenario"), rammento che <<La Truppa dell'Esercito Italiano è costituita dai Volontari in Ferma Prefissata, dai Volontari in Ferma Breve e dai Volontari in Servizio Permanente ...>>, così come inequivocabilmente afferma lo SME (http://www.esercito.difesa.it/root/uniformi/gradi_sp_tr.asp).
P.S. Di questo passo la Marina non avrà più "equipaggi" (dato che sottufficiali, sottocapi e comuni appartengono al Corpo degli Equipaggi Militari Marittimi).
Detto questo, vorrei ripetere che <<I nomi e gli attributi si devono accomodare all'essenza delle cose, e non l'essenza ai nomi; perché prima furono le cose e poi i nomi>> (@@@@@@@@@@@@@@@@@@. Galilei). In parole povere, un bidello, anche se lo si chiama operatore scolastico, continua a fare il bidello, uno spazzino, anche se lo si chiama operatore ecologico, continua a fare lo spazzino, un mongoloide, anche se lo si chiama down, continua ad essere un mongoloide, una ******, anche se la si chiama escort, continua ad esse una ******, ed un nano, anche se lo si chiama verticalmente svantaggiato, continua ad essere un nano ed un detenuto, anche se lo si chiama ospite del sistema penitenziario, continua ad essere un detenuto (... mi fermo qui, gli esempi potrebbero essere migliaia); assurdo è poi
che un negro lo si chiami persona di colore, lui continua ad avere la pelle nera e si nega implicitamente che le altre etnie siano anch'esse colorate (indios - rossi, asiatici - gialli, ma anche indoeuropei - bianchi).
IL VERO PROBLEMA E' LA PAURA DELLE PAROLE CRUDE (CHE SI CERCA DI MASCHERARE CON EUFEMISMI)! E COSI', P.ES., LA "GUERRA" NON PUO' PIU' ESSERE CHIAMATA "GUERRA"; MEGLIO ALLORA PARLARE DI "OPERAZIONI DI PACE" (COME HANNO FATTO TUTTI I GOVERNI ITALIANI DEGLI ULTIMI ANNI, DI QUALUNQUE SCHIERAMENTO POLITICO FOSSERO). ANCHE SE QUESTA IPOCRISIA GENERA EQUIVOCI, E GLI EQUIVOCI, A LORO VOLTA, GENERANO LA PERDITA DI VITE UMANE SUI CAMPI DI BATTAGLIA (ANCHE TRA LE NOSTRE TRUPPE).
Senza tralasciare, visto che si guardano sempre le FFAA di altri paesi (... altro male italico è quello di pensare che l'erba del vicino è sempre più verde della nostra), che nei paesi anglosassoni sottufficiali e truppa si chiamano enlist, cioè messi in lista. |
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boldeagle
Registrato: 11/09/08 22:54 Messaggi: 65
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Inviato: Gio Mag 13, 2010 9:38 pm Oggetto: Enlisted? |
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| Mi permetto dissentire. Nelle forze armate anglosassoni esistono gli Ufficiali (COMMISSIONED) OFFICERS, i Sottufficiali NON COMMISSIONED OFFICERS e quelli che noi chiamiamo volontari di truppa o ENLISTED. Poi ci sono i WARRANT OFFICERS (categoria di sottufficiali esperti di elevato spessore molto utilizzti anche come istruttori, che hanno il rango di ufficiale). |
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Golf Charlie
Registrato: 21/01/10 16:57 Messaggi: 84
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Inviato: Ven Mag 14, 2010 12:43 am Oggetto: |
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| boldeagle, le forze armate dei paesi anglosassoni presentano sensibili differenze le une dalle altre. nello specifico, prima di scrivere ho consultato il sito dell'usmc, che suddivide i militari di quel corpo in due categorie: ufficiali da una parte e sottufficiali e truppa dall'altra (inoltre, ma è quasi occultato, cita come categoria ibrida a se stante i warrant officer). Comunque, per quanto riguarda il ruolo sottufficiali e truppa li accomuna tutti sotto l'unica denominazione "enlist", e li articola poi in "private" (soldati, corrispondenti grosso modo ai nostri volontari), "nco" (caporali e sergenti, corrispondenti grosso modo ai nostri sergenti), "nco staff" (sergenti maggiori, corrispondenti grosso modo ai nostri marescialli) e "smmc" (grado da noi inesistente, che è il sergente maggiore più anziano del corpo dei marines, il quale deve essere sentito dal comandante dell'usmc prima dell'adozione di ogni provvedimento relativo al personale "enlist" (quindi è ad un livello non raggiungibile da nessun luogotenente italiano). |
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pinko

Registrato: 16/09/08 11:34 Messaggi: 256 Residenza: Terronia
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Inviato: Ven Mag 14, 2010 3:33 pm Oggetto: |
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...io farei una ulteriore distinzione:
"eletti" :
formati da tutti i militari che riescono a fare carriera, a ricevere straordinario pagato, cfi, missioni e chi più ne ha più ne metta.. Si rientra in questo "status" per meriti "lecchinatori" , "raccomandatori", "di ente di appartenenza" e...purtroppo.. anche da chi lo merita per capacità, professionalità ecc. ecc. ;
"plebaglia":
tutti gli altri. [/b] _________________ Vorrei proprio lasciarvi un messaggio positivo. Ma non ce l'ho. Fa lo stesso se vi lascio due messaggi negativi? |
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Sangria

Registrato: 22/05/07 18:19 Messaggi: 1672
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Inviato: Ven Mag 14, 2010 7:28 pm Oggetto: |
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Il politicamente corretto è una forma di ipocrisia di uno squallore imbarazzante. Addolcire un termine perché ci si vergogna del proprio classismo mi fa sorridere amaro. Gli spazzini sono "operatori ecologici" come se il richiamo allo spazzare per terra, peraltro compito proprio degli operatori ecologici, oltre a quello di svuotare i cassonetti, fosse di per sè umiliante. Cosa c'è di umiliante nel pulire quello che altri sporcano? Dovrebbe vergognarsi chi lascia le carte e i mozziconi di sigaretta per terra, mica chi li raccoglie e monda le strade... Assurdo! Arriveremo al punto che i meridionali saranno chiamati "diversamente settentrionali" e i clandestini "immigrati in attesa di regolarizzazione"...
La truppa che si definisca truppa e la si tratti come si conviene a uomini professionisti, invece che formalizzarsi sul termine e poi trattare il personale in maniera dilettantesca. Ritengo che un sottocapo sia più felice vedersi chiamare "personale di truppa" e vedersi riconosciiuto il diritto all'alloggio di servizio, allo straordinario e alla tredicesima (!!!!) che essere chiamato "volontario" per poi smarcare 1/3 e vivere nei locali M1 e M2 da 30 persone della classe Maestrale benché sposati con prole. _________________ Io non muoio per la patria, faccio in modo che sia il Nemico a morire per la sua. |
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