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nurrak

Registrato: 09/11/05 10:59 Messaggi: 225 Residenza: Varese
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Inviato: Lun Mar 22, 2010 7:48 am Oggetto: Orario di servizio nocivo o conquista dell'umanità |
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Per superare l'impasse dell'orario di servizio, il COCER ha avanzato l'ipotesi di un'indennità omnicomprensiva che copra lo "straforo orario. Personalmente io la ritengo una grande conquista. Se oggi un eccesso di risorse sono riservate alla voce stipendi è proprio per l'isituto dello straordinario che intacca profondamente le finanza. Tuttavia è interessante leggere l'approfondimendo di BILELLO che a riguardo dice: "l' indennità militare ... oltre a rappresentare un attacco all’istituto dell’orario di servizio, risulta assolutamente non condivisibile e le cui finalità a favore del personale sono tutte da scoprire, anche perché rinunciare di fatto all’orario di servizio per qualche decina di euro netti al mese di sicuro non può essere considerato un passo in avanti".
Che ne pensate? _________________ - Marciare non Marcire - |
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commi
Registrato: 22/08/06 10:44 Messaggi: 781 Residenza: La Spezia
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Inviato: Lun Mar 22, 2010 8:06 pm Oggetto: |
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Sono favorevole all'indennità onnicomprensiva, con alcuni caveat.
Diritto alla festività settimanale, diritto al recupero (quindi nessun pagamento) delle ore eccedenti, in misura differenziata in relazione all'indennità operativa in godimento eccetera. |
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antode
Registrato: 25/08/05 21:39 Messaggi: 2232
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Inviato: Lun Mar 22, 2010 9:59 pm Oggetto: |
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Quello che dice Nurrak è realtà ma bisogna considerare una nuova norma che regolarizzi il lavoro specifico del militare rendendolo equo.
Sono del parere che un'indennità "tutto compreso" sia come sostegno di una particolare specificità dell'essere militare.
I servizi e i compiti che vanno oltre l'orario di servizio devono essere soddisfatti con il diretto pagamento delle ore svolte in più oltre ad un recupero psico-fisico di otte ore dopo ogni servizio con tutte le tutele previste alla salvaguardia dell'efficienza umana.
Oggi, con la scusa dei fondi scarsi, si paga uno straordinario diseguale non considerando ( ad esempio) chi percepisce già l'indennità di comando...
Se non c'è emergenza tutti i compiti devono essere svolti considerando il normale orario delle prestazioni lavorative pur accettando una speciale flessibilità dello stesso orario.
Insomma pari doveri pari pagamenti limando le già favorevoli indennità in atto . O si serve la Patria con soli onori o anche con oneri ma che siano uguali per tutti.
La crisi? Certamente è una realtà. I compiti istituzionali tipiche delle FF.AA. devono considerare anche il lato umano e quello dei diritti.
Comunque benvengano le novità purchè giuste per tutti.
Ma essendo la categoria dei militari una delle protette è necessario che le altre di pari importanza ( parlamentari, magistrati ...)abbiano le stesse restrizioni verso il basso. _________________ antode |
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Sangria

Registrato: 22/05/07 18:19 Messaggi: 1672
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Inviato: Gio Mar 25, 2010 11:01 am Oggetto: |
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li ufficiali sono ipso facto quadri. nel privato i quadri non hanno orario di servizio ma percepiscono in base al livello e all'incarico un forfettario e dei premi in base a risultati chiari e misurabili definiti ad inizio anno.
Definire obiettivi chiari e misurabili per molti enti e comandi delle Forze Armate non è possibile ma è pur vero che prevedere degli obiettivi strategici minimali da raggiungere sia comunque utile, quanto allo straordinario ritengo che ora come ora non ci sia un sistema equo.
trovo anzitutto assurdo il sistema che viene impiegato per i dirigenti (Colonnelli e generali) così come per gli altri ufficiali perché, ritengo, non dovrebbe esserci per questi né orario di servizio (ma, come dice il sig. commi, con alcuni caveat come un giorno settimanale di riposo obbligatorio e recupero psicofisico obbligatorio entro 5 gg da un servizio armato).
Per sottufficiali e truppa ci sarebbe da fare distinzioni in base al grado e all'incarico. Tutti i sottufficiali titolari di comando (comandanti di stazioone CC, locamare CP, rimorchiatori portuali, stazioni meteo o radio etc.) verrebbero trattati come gli ufficiali. il restante personale recupererebbe ma il termine, invece di essere lunghissimo come adesso, dovrebbe essere tassativamente non più tardi di un mese con un procedimento automatico (allo scoccare del 30° giorno il personale DEVE essere messo in recupero). _________________ Io non muoio per la patria, faccio in modo che sia il Nemico a morire per la sua. |
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commi
Registrato: 22/08/06 10:44 Messaggi: 781 Residenza: La Spezia
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Inviato: Gio Mar 25, 2010 11:51 pm Oggetto: |
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| Sig. Sangria, la invito a riflettere sul fatto che in banca, l'agenda la detta il Direttore, a noi l'agenda la dettano i talebani. I termini perentori con noi non valgono. Chiamiamoli termini "di massima" (ordinatori). |
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nurrak

Registrato: 09/11/05 10:59 Messaggi: 225 Residenza: Varese
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Inviato: Ven Mar 26, 2010 8:14 am Oggetto: |
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Beh infatti in T.O. non esiste l'orario di servizio proprio per dimostrare la sua perniciosità. _________________ - Marciare non Marcire - |
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Sangria

Registrato: 22/05/07 18:19 Messaggi: 1672
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Inviato: Ven Mar 26, 2010 7:51 pm Oggetto: |
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| commi ha scritto: | | Sig. Sangria, la invito a riflettere sul fatto che in banca, l'agenda la detta il Direttore, a noi l'agenda la dettano i talebani. I termini perentori con noi non valgono. Chiamiamoli termini "di massima" (ordinatori). |
Può comunque andar bene, diciamo che la clausola "salvo imprescindibili esigenze di servizio" è buona per ogni stagione. _________________ Io non muoio per la patria, faccio in modo che sia il Nemico a morire per la sua. |
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F553
Registrato: 13/01/06 11:46 Messaggi: 729 Residenza: Catania
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Inviato: Gio Apr 08, 2010 6:59 pm Oggetto: |
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Esiste già la norma "fatte salve le esigenze di servizio".
La proposta del COCER è, a mio parere, da bocciare sul nascere.
Probabilmente in tanti si sono dimenticati di quello che succedeva prima del 1990.
I militari di truppa, i sottufficiali e i giovani ufficiali erano ostaggio della schizzofrenia dei comandanti.
Forse Vi siete dimenticati delle assemblee a poppa dove lo schizzofrenico di turno minacciava l'equipaggio:
- Vi ricordo che l'orario di franchigia è di massima alle 17.00.
Quel "di massima", era il massimo dell'offesa alla dignità dei militari e delle proprie famiglie.
Forse qualcuno dimentica come era difficile ottenere un fine settimana libero.
Vi ricordate i "posti di lavaggio" la domenica.
Il sottoscritto era costretto a percorre il tratto Catania-Augusta e viceversa per colpa di un ba..sta.rdo capo servizio A/S, che mi costringeva a rientrare per controllare il posto di lavaggio. Ero già sposato e con una figlia.
Vi ricordate la "franchigia bloccata" al termine del posto di manovra perchè bisognava fare il posto di lavaggio?
Sapete dirmi quanti servizi di guardia venivano svolti a bordo prima del 1990?
E voi vorreste barattare la Vostra dignità e quella delle Vostre famiglie per una manciata di euro?
Se cosi è, spero che arrivi presto il 2013.
La libertà si apprezza quando si perde.
Saluti |
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mickamato
Registrato: 07/07/06 16:44 Messaggi: 50
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Inviato: Gio Apr 08, 2010 9:01 pm Oggetto: per f553 |
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| straquoto la tua corrente di pensiero....il 2013 è un traguardo ormai vicino per te f553 e spero arrivi quanto prima.... mentre per chi resta (altri 13 anni per me nella migliore delle ipotesi) mi tocca vivere e convivere queste altre umiliazioni di una marina con le toppe prospettata all'indietro di 20 anni con tutti gli annessi e connessi. fare delle previsioni è un'impresa ardua..... lo spettacolo non mi garba per niente anche se mi hanno dato un posto in prima fila. come sempre cordialmente f553... |
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F553
Registrato: 13/01/06 11:46 Messaggi: 729 Residenza: Catania
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Inviato: Ven Apr 09, 2010 10:41 am Oggetto: |
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Per capire quale conquista di civiltà e democrazia, sia stata la legge che prevede anche per i militari, notoriamente cittadini di serie C, un orario di lavoro, ribadisco "fatte salve le esigenze di servizio", posso rappresentare la mia testimonianza.
come potete constatare è venerdi e sono le 11.26, sono a casa in "recupero", ho avuto la possibilità di recarmi presso l'agenzia delle entrate per registrare il contratto d'affitto, ho fatto visita al mio agente assicurativo per pagare l'assicurazione per l'auto. Nel primo pomerigio accompagnerò mia madre per una visita specialistica.
In passato per avere un venerdi libero dovevi attingere dalla licenza breve, 15 giorni all'anno, oppure scalare i gironi dalla ferie.
Se ritorno al 1985 posso testimoniare come i regnasse l'inciviltà e la cattiveria nei comandanti e capi servizio.
In quell'anno mio padre fu colpito da quel male che non lascia scampo.
Furono mesi terribili, continui ricoveri e dimissioni, mi assentai dal servizio per precchi giorni, tutti documentati da certificati medici rilasciati dall'ospedale.
Ma un brutto giorno all'ennesima richiesta di licenza mi fu risposto che stavo esagerando, e che dovevamo partire per un'importante missione.....la VIPE. Allora ero il capo central A/S, chi è del mestiere sa quanto fosse "importante" la caccia ai sommergibili in VIPE.
Quando tornai dall'importante missione, al mio arrivo a casa mia moglie mi informava che mio padre era morto la notte prima.
Se ci fosse stato l'istituto dell'orario lavorativo, e se avessi avuto delle ore da recuperare il Comandante, l'uff.le in 2^ e il capo servizio A/S, mai si sarebbero sognati di negarmi la licenza.
Ripeto....c'è ancora qualcuno che vuole barattare la propria dignità di uomo/donna con un pugno di euro?
Saluti |
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Sangria

Registrato: 22/05/07 18:19 Messaggi: 1672
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Inviato: Ven Apr 09, 2010 3:01 pm Oggetto: |
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di teste falliche è pieno il mondo, con o senza orario di servizio. Anche io avrei i miei aneddoti da raccontare (meno dolorosi... incomparabilmente) e mi sono arruolato in tempi ben meno remoti.
E' indubbio che l'orario di servizio sia stata una evoluzione verso quel professionismo di cui tanto si riempiono la bocca gli Alti Ufficiali e gli Alti Dirigenti del Ministero. Vero è che il tutto è vincolato dall'intelligenza dei comandanti, a qualunque livello.
io sono dell'idea che il militare-impiegato non sia una bella cosa ma neanche il militare-schiavo. Si dovrebbe cercare di implementare sul serio il militare-professionista, per il quale è legittimo avere una vita privata E' un diritto come è un dovere quello di svolgere al meglio i propri incarichi.
Sulla base di questo principio ritengo opportuno che si proceda ad una revisione dell'impalcatura legislativa relativa all'orario di servizio volta a garantire l'operatività dei reparti e la dignità umana delle persone.
Ritengo che basterebbe molto poco, come ad esempio rendere illegale (e ritengo già lo sia) far perdere le ore di straordinario al personale rendendo obbligatorio pagarle e rendendo responsabili i comandanti stessi delle eccedenze lavorative, che dovranno giustificare al termine di ogni anno.
Per gli ufficiali, che sono ipso facto quadri, l'orario di servizio dovrebbe essere più elastico con paletti fissi, come ad esempio un numero di giorni di recupero obbligatori o un limite orario oltre il quale scatti un recupero obbligatorio il giorno dopo (per limitare i soprusi).
Ma sono chiacchiere che lasciano il tempo che trovano. _________________ Io non muoio per la patria, faccio in modo che sia il Nemico a morire per la sua. |
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antode
Registrato: 25/08/05 21:39 Messaggi: 2232
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Inviato: Ven Apr 09, 2010 9:03 pm Oggetto: |
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Questa proposta del Cocer tanto discussa relativa alle nuove norme che dovrebbero regolare l'orario di lavoro non porta da nessuna parte!
La strada dei diritti non può essere interrotta con le solite manfrine: imprescindibili motivi di servizio?!
Ma quali imprescindibili....!!! Tutto deve essere programmato, controllato, pagato .
Altrimenti a cosa servono i Comandanti?
I Fondi mancano? Allora bisogna ripensare a FF.AA. ridottissime ma efficienti.
FF.AA. o FF.OO. senza denari non aiutano nè la difesa nè la sicurezza del Paese.
Oggi siamo tutti professionisti forse un pò speciali ma sempre dipendenti dello Stato con diritti e doveri.
E poi perchè non si propone di chedere conto della responsabilità e pretendere manager militari di alto livello?
Comandare è un Arte non un'opportunità.
Chiudo: sìalla flessibilità dell'orario di lavoro e di servizio ma considerando al pari sia il riposo psico-fisico sia il pagamento dell'eventuale straordinario.
Per tutti i professionist militari.
Le chiacchiere forse erano utili nei periodi della Leva!!!!???? Eppure....non furono momenti gloriosi per i diritti.
Servire lo Stato non significa servire i Capi....anzi! _________________ antode |
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Sangria

Registrato: 22/05/07 18:19 Messaggi: 1672
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Inviato: Sab Apr 10, 2010 12:14 am Oggetto: |
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Imprescindibili motivi di servizio= guerra o roba simile.
Dobbiamo ricordarci che siamo militari. tuttalpiù si potrebbe definire una volta per tutte cosa sia l'imprescindibile esigenza di servizio.
Di massima si dovrebbe pensare come nelle aziende private, dove lo straordinario viene integralmente pagato dal dirigente, che ne risponde, così come risponde dei risultati dei quadri. _________________ Io non muoio per la patria, faccio in modo che sia il Nemico a morire per la sua. |
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F553
Registrato: 13/01/06 11:46 Messaggi: 729 Residenza: Catania
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Inviato: Sab Apr 10, 2010 10:55 am Oggetto: |
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Sangria, è caduto nella solita trappola.
a scritto "di massima".
Questa è la frase magica che serve ai comandanti per schiavizzare il personale.
Qualunque siano i cambiamenti normativi, dev'essere vietato utilizzare ..."di massima".
Saluti |
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Sangria

Registrato: 22/05/07 18:19 Messaggi: 1672
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Inviato: Lun Apr 12, 2010 12:32 am Oggetto: |
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Concordo.
Il mio "di massima" era per contemplare le ovvie differenze tra il mondo militare e quello civile, dal quale non tutto può essere mutuato. _________________ Io non muoio per la patria, faccio in modo che sia il Nemico a morire per la sua. |
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