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nurrak

Registrato: 09/11/05 10:59 Messaggi: 227 Residenza: Varese
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Inviato: Lun Ott 12, 2009 8:07 pm Oggetto: |
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Quindi è nella media?
Allora chi è superiore alla media è meglio di eccellente? _________________ - Marciare non Marcire - |
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antode
Registrato: 25/08/05 21:39 Messaggi: 2248
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Inviato: Lun Ott 12, 2009 8:52 pm Oggetto: |
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Caro Nurrak, no no no mi sono espresso male. Intendevo che oggi i meriti sono difficili da individuare perchè regalati a pioggia e spesso senza giusta motivazione: si elogia la normalità rumorosa ( per non usare altri termini...) e non s accorge che moltissimi lavorano in silenzio costante di bravura.
Appunto c'è chi eccelle ma anche chi è nella normalità: normalità che per noi militari è eccellenza perchè ognuno di noi serve all'altro. Non si opera da soli ma insieme, si vince e si perde insieme!
La realtà è edulcorata da troppi riconoscimenti e sai melgio di me che dove ci sono troppi, esagerati "geni" significa che la sufficienza regna sovrana o si vuole abbellire ciò che non è!
Sono per i meriti a lungo respiro. Ad una "collezione" di punti validi ad un finale riconoscimento condiviso dal gruppo.
Il merito è qualcosa di buono che anche il collega rconosce giusto, meritato...oggi invece è una regalia gratuita che penalizza il collega onesto intellettualmente o quello che non ha tempo per "vendersi" adulando!
Il merito si conquista ogni giorno lavorando e rispettando gli altri!
Avanzare per meriti? Non sono molto d'accordo perchè non è facile vedere grande professionalità in uno spazio di tempo breve. Non si eccelle per simpatia ma per serietà costante!
Dare meriti non è da tutti. Riceverli nemmeno.
Ciao.
PS Se non mi sono spiegato bene ,scusami. _________________ antode |
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Sangria

Registrato: 22/05/07 18:19 Messaggi: 1672
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Inviato: Ven Ott 16, 2009 9:48 am Oggetto: |
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Sono d'accordo completamente con lei, sig. Antode.
Ci vorrebbe un metodo oggettivo di valutazione. ad esempio ogni tot anni prevedere corsi di aggiornamento e stabilire la graduatoria in merito alla media ponderata dei risultati conseguiti, ma si perderebbe la valutazione della componente strettamente pratica e umana, si potrebbe valutare dai risultati, ma non è esaustivo: è meglio uno che consegue un risultato nonostante scelte sbagliate o uno che non consegue il risultato nonostante tutte le azioni intraprese siano state ineccepibili?
l'unico modo, a mio vedere è questo:
Si creano una serie di commissioni itineranti, una per corpo e ruolo che ha come compito SOLO quello di valutare il personale. Ogni anno si prende la lista del personale da valutare e si gira per i comandi. Si interroga il valutando, si interrogano i superiori, i sottoposti, i parigrado e si compila una scheda.
Fatto questo lavoro la commissione, che ha un unico metodo e metro di giudizio, stila la graduatoria.
I vantaggi? Il giudizio sarebbe oggettivo, terrebbe conto di tutto l'ambiente nel quale opera il militare in oggetto e non esautorerebbe i superiori dalla valutazione ma semplicemente renderebbe il loro giudizio collegiale e quindi confutabile dai fatti.
Tale valutazione, invece che su base annua, si verificherebbe ogni 3 anni e ogni anno andrebbe compilata una sola scheda valutativa senza giudizio finale come promemoria. _________________ Io non muoio per la patria, faccio in modo che sia il Nemico a morire per la sua. |
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antode
Registrato: 25/08/05 21:39 Messaggi: 2248
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Inviato: Ven Ott 16, 2009 8:53 pm Oggetto: |
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Sangria concordiamo e ne sono contento. Hai visto che quando si cerca "giustizia" o " buon comando" siamo d'accordo?
La base che ci rende "nobili" è il rispetto reciproco e soprattutto stare bene insieme lealmente difendendoci a vicenda.
Oggi la Leva non c'è più , quindi siamo professionisti e come tutti i professionisti meritiamo rispetto. Sempre. Ognuno nel proprio ruolo e responsabilità.
I furbetti non dovrebbero esistere: fanno danno sia a noi che alle FF.AA..
Spero nel futuro.
PS Lascia stare il LEI...si "azzuffa" meglio con il TU ( se ti fa piacere) importante è rispettarci. Ti pare?  _________________ antode |
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Sangria

Registrato: 22/05/07 18:19 Messaggi: 1672
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Inviato: Ven Ott 16, 2009 9:41 pm Oggetto: |
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tu, lei... irrilevante. Dipende un po' dalla sityuazione, da quanto sono arrabbiato e da quel che voglio dire, il rispetto va oltre la forma, la stima pure. _________________ Io non muoio per la patria, faccio in modo che sia il Nemico a morire per la sua. |
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antode
Registrato: 25/08/05 21:39 Messaggi: 2248
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Inviato: Ven Ott 23, 2009 2:23 pm Oggetto: |
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| Sangria ha scritto: | | tu, lei... irrilevante. Dipende un po' dalla sityuazione, da quanto sono arrabbiato e da quel che voglio dire, il rispetto va oltre la forma, la stima pure. |
^^
Prendo atto. Minghiaaaaaa come sei complicato!  _________________ antode |
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LITTLE STAR

Registrato: 21/10/08 16:44 Messaggi: 66
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Inviato: Mer Ott 28, 2009 2:25 pm Oggetto: Viva l'Italia. |
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| Non lamentatevi, baste essere un imbecille ma ufficiale ed un grado da tenente colonnello non si nega a nessuno. Potrete comandare navi, caserme, uomini e mezzi. Fortuna vostra che non dovete produrre nulla altrimenti sareste quasi tutti a casa. Se per voi è difficile sopportare tutto questo pensate a chi sta sotto di voi e gioite . Benefit a go- go , mani sempre pulite , un grado da tenente colonello una pacca sulla spalla una regale liquidazione ed una superba pensione. Requisito minimo essere ufficiale anche se cazzone o inetto non importa. Meditate gente, meditate. |
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nurrak

Registrato: 09/11/05 10:59 Messaggi: 227 Residenza: Varese
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Inviato: Gio Ott 29, 2009 4:12 pm Oggetto: |
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Se è per questo il mondo è pieno di imbecilli, imbecilli ufficiali, imbecilli sottufficiali, imbecilli di truppa. Eliminarli dalla faccia delle Terra è decisamente un programma troppo ambizioso.
Il problema sorge sulla parola “comandare” su questo verbo sembra a molti, ed evidentemente Little Star rientra tra questi, che basti occupare una poltrona di comando per essere in grado di mandare avanti la baracca indipendentemente dalle capacità. E’ un discorso per il quali il 90% degli italiani pensa di essere il migliore CT della Nazionale di Calcio se solo glielo permettessero.
Sicuramente il mondo non è perfetto e men che mai la nostra Nazione. In ogni caso non è che per puro caso una mattina un tale si è sveglia e si è ritrova ufficiale. Così come non è per caso, rimanendo nel calcio, che una mattina un altro tale si risvegli calciatore di serie A. dietro queste situazioni ci sono anni di studio e di sacrificio, allenamenti anche massacranti oppure notti in bianco sui libri.
Nella vita si può scegliere quale via intraprendere. Io penso che oggi come oggi se un bambino da tutto se stesso per diventare un calciatore di serie A alla fine ci riesce. Sicuramente ci saranno sempre quelli baciati dalla sorte che ha regalato loro il talento. Ma il talento se non coltivato duramente deperisce. In tutti i campi.
Non escludo che qualcuno occupi una posizione nella vita di cui non è degno. Però così va il mondo e così sempre andrà. Come dicevo la perfezione non è di questo mondo. Tuttavia questo non ci esime dal lottare per cercare di raggiungerla. Bisogna puntare alle stelle per raggiungere la vetta delle montagne. Guai così non fosse.
Ora vengo a te “piccola stella” e ti domando visti i tuoi severi giudizi perché non fai qualcosa per migliorare la situazione? Perché non cerchi di diventare ufficiale o quantomeno perché non cerchi di migliorare un poco la situazione visto che hai le idee così chiare? Da quanto ho letto vedo che responsabilità non ti spaventano. Assumitele! Oppure visto che è così semplice diventare ufficiale perché non lo hai fatto? Però non nasconderti dietro l’alibi della raccomandazione, banale scusa autoassolvente per coprire la propria pochezza. E’ troppo semplice pensare che siano tutti raccomandati.
Visto che sei un militare avrai sicuramente dei superiori, questi “imbecilli” li avrai visti qualche volta lavorare o assumersi delle responsabilità?
In realtà se tu avessi letto bene i post di questa discussione ti saresti accorto che noi tutti nelle lunghe discussioni prodotte vorremmo che fosse introdotta più meritocrazia nella macchina militare italiana. Che le carriere fossero veramente aperte a tutti quelli che lo meritano. Che gli avanzamenti non fossero automatici. Potremmo tranquillamente stare a fare un cavolo raccogliendo tutte le prebende ed i lauti stipendi che ci vengono attribuiti dalla vulgata. La maggior parte dei quali fidati, sono falsi miti e sono comuni a tutti i militari. Una cosa che io vorrei tanto è che si pubblicassero, come avviene in Gran Bretagna gli stipendi dei militari con tutti gli scatti. Questo sia per trasparenza sia per far vedere che non è tutto oro. _________________ - Marciare non Marcire - |
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LITTLE STAR

Registrato: 21/10/08 16:44 Messaggi: 66
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Inviato: Gio Ott 29, 2009 6:30 pm Oggetto: X NURRAK |
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Concordo quasi su tutto quello che hai scritto, tante bellissime parole ! La nostra nazione è imperfetta, lo hai scoperto sulla tua pelle in quanto purtroppo nonostante gli sforzi , la serieta' e la professionalita' che metti nel tuo lavoro non riesci a cambiare e migliorare la tua situazione.
Rimane il fatto che mal che vada un grado da tenente colonnello lo riuscirai a portare via al termine della tua brillante( o meno) carriera.
Forse non lo sai, ma la meritocrazia di cui parli nelle forze armate è gia stata introdotta.
I sottufficiali non promossi 1°Mar questa meritocrazia la vivono sulla loro pelle tutti i giorni. Ma non voglio sviare il discorso su un fronte diverso da quello iniziale, l'unica cosa che voglio farti notare e che ho visto e conosciuto colleghi che sono stati promossi dopo aver ricevuto rapporti e condanne penali ed altri che con onorata carriera sono rimasti al palo.Oltre il danno la beffa! Meglio fare fatture false e trasporti masserizie virtuali che l'onesto militare.Detto cio' devo dirti che la mia generalizzazione sugli ufficiali era un paradosso ,(sono spiacente che non hai colto questa sfumatura), so bene che non tutti gli ufficiali sono imbecilli, ma anche vero che quelli che questo requisito lo hanno tutto comunque vengono trattati al pari di quelli che hanno piu' nobile intelletto e voglia di lavorare.Per quanto riguarda la trasparenza che ben venga, noi sottufficiali non abbiamo nulla da nascondere invece tu sai bene che molti di voi hanno tanto da nascondere ( non tocchiamo il tasto straordinari etc etc). Negli USA gli stipendi sono tutti collegati dal generale a 5 stelle all'ultimo soldato, non come in Italia dove voi avete un contratto diverso dal nostro, con scatti automatici che noi non abbiamo ed anche con "l'omogeneizzato", che bella invenzione!Vi servivano le pappine per ingrassare un po di piu'.
Per quanto riguarda le responsabilita' non sa quante volte in 5 lustri di onorata carriera ho visto nobili ufficiali mettere in pratica la legge dello scarica barile. La invito percio' a leggere le consegne di qualsiasi servizio di guardia per rendersene conto.
Non ho mai detto che fare l'ufficiale è facile se per questo non lo è neanche fare il soldato, ma pensi veramente che per migliorarmi io debba per forza diventare ufficiale???Credi forse che io come altri sottufficiali non abbiamo una forte personalita' un obbiettivo?Che concezione contorta che hai dei militari!!!
La vita è una bella palestra e tra non molto mi mettero in discussione nel mondo reale, a fare l'ufficiale non ci penso proprio, tantomeno l'ufficiale di serie B.
Non fare il discorso della volpe e dell'uva ,l'uva l'ho gia mangiata tutta.
P.s. Le raccomandazioni passata l'era Di Pietro sono ritornate tutte, prova a vedere se riesci ad andare all'estero senza un calcione nel *****!
Ciao nuovo dirigente tra qualche anno sarai allineato ed integrato al sistema anche tu. |
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antode
Registrato: 25/08/05 21:39 Messaggi: 2248
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Inviato: Mar Nov 03, 2009 3:12 pm Oggetto: |
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Little Star oltre ad offendere sei anche stupidino!
Si vede che sei invidioso quindi non meriti attenzione.
Gli imbecilli sono ovunque: guardati allo specchio e vicino ne vedrai molti.
Forse sarebbe meglio combatterli ma chi ha il coraggio ?
Tu ne hai?!  _________________ antode |
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nurrak

Registrato: 09/11/05 10:59 Messaggi: 227 Residenza: Varese
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Inviato: Mar Nov 03, 2009 5:14 pm Oggetto: |
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Che la meritocrazia sia stata introdotta non me ne sono accorto. Ho l’impressione che il tuo discorso pecchi oltre che di mancanza di concretezza anche di un po’ di qualunquismo (come evrebbero detto nel passato), ovverosia sparare a caso la propria rabbia in modo irrazionale senza cercare di analizzare il fenomeno e quindi il discorso è destinato per forza di cose a perdere di efficacia.Ti garantisco che nel mondo anglosassone le sperequazioni stipendiali tra categorie sono ancora maggiori.
Un Sergente precepisce il triplo di un soldato (lì esistono ancora i soldati di grado), un capitano anziano il doppio rispetto ad un giovane tenente (dati accessibili in internet). Gli scatti di gradi per anzianità sono minimi tanto che la maggior parte di coloro che non diventano sergenti o maggiori si congedano. Questo in considerazione che le promozioni non sono avanzamenti, sono guadagnate. Quindi il discorso della cosiddetta omogenizzazione è sostanzialmente una bufala, un falso problema. In Italia tuttora un capitano non omogenizzato guadagna circa 300 euro in più di un volontario a pari anzianità di servizio. Con l’omogenizzazione arriva a guadagnare il 40% in più.
Io personalmente sono intimamente convinto che i divari stipendiali siano un pungolo a migliorarsi. Non alcuna vergogna nell'affermare che un sergente debba guadagnare decisamente più di un caporale, lo stesso dicasi per un ufficiale rispetto ad un maresciallo.
Un conto è l’avere pari diritti/doveri un altro è l’essere tutti uguali.
Prova ne è che in Italia solo pochi provano a rimettersi in gioco tentando un concorso per sergente/maresciallo/ufficiale, i benefici cui si andrebbe incontro in caso di successo sono spesso minori dello status quo. Si va incontro ad un corso, un trasferimento, un'assegnazione chissà dove ed in più ci si ritroverebbe nuovamente nel gradino più basso della rispettiva scala gerarchica.
Lo scaricabarile ahinoi è un’attitudine umana a tutte le latitudini. Comunque in tutta la mia carriera, pur non lunghissima ho visto punire, intendo penalmente, molto di più l’ufficiale che il soldato. Magari non nell’immediato ma il nodo è venuto poi al pettine. Di esempi te ne potrei citare a iosa. Comunque sappi che anni fa un mio collega e conoscente venne condannato, pur non avendo commesso il fatto, per “responsabilità oggettiva”, fattispecie penale sconosciuta a chi non abbia incarichi direttivi o dirigenziali.
Di guardie, nel passato, ne ho fatte fin troppo, come allievo, come ufficiale, come medico ospedaliero. Ti garantisco che quelle più divertenti sono state quelle da allievo, pur con il rischio costante di essere punito. Terminato il turno terminava anche la veglia.
Non penso neppure che fare l’ufficiale sia particolarmente più difficile del fare il militare di truppa. Su un punto però non cambio opinione, non sarà più difficile ma è decisamente più oneroso. Per quanto riguarda il miglioramento reputo che se uno è scontento del proprio status, in un sistema ideale, è inadatto al compito o perché troppo bravo per l’incarico che svolge, pertanto ha il dovere i migliorarsi, oppure perché imbecille, ma su questo caso non ho la soluzione.
Io ho una grandissima stima dei sottoufficiali che sono collaboratori fondamentali ma anche per molti di essi vale il principio che se non avessero indossato l’uniforme al massimo avrebbero stretto bulloni ad una catena di montaggio. Come conosco marescialli di indubbio valore ne conosco altrettanti su cui nutro seri dubbi sulle loro reali capacità cognitive. Sono i figli dell’assistenzialismo e del clientelismo politico. Lo stesso che ha creato gli ufficiali di cui ti lamenti. Da un albero cattivo non possono che venire frutti cattivi.
Uno di questi frutti cattivi, anzi pessimi, è il Ruolo Speciale. Un contentino per dare una parvenza di meritocrazia nelle nostre ingessate forze armate. Su quest’ultimo punto ti do ragione. Meglio il mondo esertno della serie B. Però sappi che anche quello che tu chiami mondo “reale” è comunque collocato in Italia e non altrove, a buon intenditore…
Su l’ultimo punto ti garantisco che non sono un nuovo dirigente e se avessi voluto allinearmi l’avrei fatto da tempo.
P.S.
A titolo di curiosità il Ruolo Speciale è un mostro partorito dal consociativismo degli anni tardo 70. Prima chi diveniva ufficiale per altre strade aveva gli stessi onori ed oneri di quelli provenienti dalle accademie. Il primo comandante dei CC, carabiniere, proveniva dal complemento, lo stesso dicasi per Dalla Chiesa. Oggi sarebbe impossibile. _________________ - Marciare non Marcire - |
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LITTLE STAR

Registrato: 21/10/08 16:44 Messaggi: 66
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Inviato: Mar Nov 03, 2009 7:04 pm Oggetto: |
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Concordo con Nurrak su tutto quello che ha detto, purtroppo viviamo in Italia e se non ci sta bene non possiamo far altro che andarcene all'estero. Molti ricercatori lo hanno gia fatto.
E' vero che le vostre graduatorie sono molto limitative per la vostra carriera ma è anche vero che vengono stilate durante periodi scolastici dove avviene un confronto. Per il seguito della carriera oltre alla bravura e all'impegno ci vuole anche molta fortuna , basta trovare le persone sbagliate e tutto va a farsi benedire.
Per quanto riguarda Antode io non offendo nessuno e se non avessi meritato attenzione non avresti dovuto neanche postare l'intervento che hai fatto. Non posso fare a meno di notare la grandissima acutezza culturale ed intellettuale che ti contraddistinge.
Nurrak è un signore si percepisce , Antode .................. |
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antode
Registrato: 25/08/05 21:39 Messaggi: 2248
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Inviato: Mar Nov 03, 2009 7:37 pm Oggetto: |
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| LITTLE STAR ha scritto: | Concordo con Nurrak su tutto quello che ha detto, purtroppo viviamo in Italia e se non ci sta bene non possiamo far altro che andarcene all'estero. Molti ricercatori lo hanno gia fatto.
E' vero che le vostre graduatorie sono molto limitative per la vostra carriera ma è anche vero che vengono stilate durante periodi scolastici dove avviene un confronto. Per il seguito della carriera oltre alla bravura e all'impegno ci vuole anche molta fortuna , basta trovare le persone sbagliate e tutto va a farsi benedire.
Per quanto riguarda Antode io non offendo nessuno e se non avessi meritato attenzione non avresti dovuto neanche postare l'intervento che hai fatto. Non posso fare a meno di notare la grandissima acutezza culturale ed intellettuale che ti contraddistinge.
Nurrak è un signore si percepisce , Antode .................. |
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Io mi considero uno normale. Uno semplice. Uno che però non offende intere categorie classificandoli imbecilli!
Io non sarò un signore...e lo so! ma tu sei meno che un arrogante ingenuotto che pur avendo delle idee su cui discutere fai scattare l'antipatia e la maleducazione.
Sarà un tuo merito? O una tua copertura a non voler far nulla per cambiare?
Sii Uomo! Combatti. _________________ antode |
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antode
Registrato: 25/08/05 21:39 Messaggi: 2248
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Inviato: Mer Nov 04, 2009 12:47 am Oggetto: |
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Vedete cosa ho trovato nel Blog:
"UNA VOLTA AVEVAMO I CAPI, OGGI ABBIAMO SUPERIORI CHE SFORNANO ELOGI E ENCOMI …
Di Admin (del 01/06/2006 @ 00:16:26, in Old articoli, linkato 4176 volte)
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO l'articolo de "Il Servitore"
Una volta c’erano i Capi che con il solo sguardo davano ordini come se fossero stati dei papà severi ma sicuri di fare del bene. E come i papà di una volta non elargivano premi o elogi per farsi ubbidire! Era la norma.
Avere un elogio “vero” significava trasformare in gioia rara una vita di lavoro verso le Istituzioni oltre il “normale compito e orario”: un lasciapassare per l’onore! Una gara invana per migliorarsi sperando in un elogio che mai arrivava; un “bravooo! “ era il massimo , significava tanto…e si dava tanto.
Oggi manager e superiori intellettuali che non hanno uomini ma numeri o peggio uomini da “mascarare” rendendoli belli fuori ma non nell’animo, perché dentro spesso sono fragili, facili alle crisi, possibili polemici e deboli: ecco spuntare elogi ed encomi a vanvera e a tutti, convinti che sia motivo di rabbonire animi e corpi in modo che il manager elettronico e dubbioso possa organizzarsi con facilità senza forgiare l’Uomo pronto “ad pugnam”. Ma nel marasma di elargizione di elogi per ogni soffiata di aria calda o di sabbia ci sono persone aride che fra il vecchio e il nuovo non sanno da che parte stare e quindi non fanno complimenti, ringraziamenti a chi ha agito bene o ha fatto qualcosa di straordinario e utile per la comunità. Questi sono superiori senza sensibilità e senza capacità di analizzare il bene e il male perché a volte sono frustrati loro stessi, pieni di problemi della vita moderna convinti che a loro tutto è dovuto e non notano di non essere capaci a tenere unita una semplice famiglia o avere un comportamento maturo pretentendo di essere di esempio perché così hanno insegnato ai Corsi di Studio Superiori… Godono vedere soffrire e non sanno leggere il comportamento di Servitori leali e duraturi e quindi premiano con elogi i “simpaticoni”, quasi sempre per il loro normale compito di istituto che non va oltre il proprio naso! Una Comunità di “simpatici” . Conoscendo Freud bisogna sapere che i comportamenti vanno interpretati alla lettera, se una persona che ritenete amica non elogia quando c’è il costante merito, non apprezza il buon comportamento negli anni, si fa confondere dalle apparenze allora significa che invidia l’amico o il collaboratore cercando di fare del male, e il male più mortificante è elogiare i peggiori scegliendoli fra i peggiori o fra coloro che appaiono e non sono. Il Superiore che dispensa solo elogi, che premia a vanvera, sbaglia e quindi non è un Capo ( Leader) perché crea elementi che sfuggono al controllo e si montano la testa , addirittura incominciano ad agire in modo dispotico con i colleghi e in modo adulatore con i superiori…credendosi Superiori loro stessi e sapendo che “lavorando poco” riescono ad avere più elogi per lo stesso motivo e con la faccia tosta di incorniciarli dietro la scrivania come trofei. Poi ci sono coloro che elogiano in modo falso e adulatore verso il basso: fanno i complimenti esagerati su ogni cosa che vede e fà il “simpaticone”, ma solo per timore che questi lo possa mettere in difficoltà o abbandonare. Io credo che oggi troppi elogi siano segnali di debolezza e di confusione. Sono convinto che premiare sia giusto ma con sincerità e avvedutezza scegliendo prima di tutto coloro che “quotidianamente e con tutti e in tutto” sono “bravi”, sono sempre disponibili soprattutto con i più deboli, sono di esempio nel lavoro e fuori attività, operano nella legge e sono sempre rispettosi e seri in ogni loro azione e servizio all’altro…vivendo con semplicità e autorevolezza in mezzo agli altri colleghi. L’eccezionalità di bravura non merita un elogio immediato ma credo che debba essere una referenza per aspirare al riconoscimento: quindi una meta difficile che si conquisterà dopo anni e anni di dedizione… E questo un leader lo deve sapere: ricevere la stima di chi è comandato significa avere un tesoro per tutta una vita di lavoro sereno e giusto. Quindi, chiudo, è un pessimo Superiore quello che non elogia chi lavora bene come d’abitudine! E oggi purtoppo c’è una inflazione di elogi come c’è un’inflazione di virtù e questo, in una Comunità speciale come quella militare, è dannoso: si creano bambini capricciosi e giovani assoldati vuoti dentro. Per fortuna ci sono gli eroi: sono quelli che nella quotidianità sono normali, sia in patria che fuori area, a volte rischiando la vita a volte senza condividere! Per dovere e onestà di servire.-
^^^^^
Ciao.  _________________ antode |
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Sangria

Registrato: 22/05/07 18:19 Messaggi: 1672
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Inviato: Gio Nov 05, 2009 1:11 am Oggetto: |
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La leadership con l'avanzamento c'entra poco.
Il problema sta tutto nel fatto che questo sistema di avanzamento premia chi non sbaglia mai a scapito di chi osa. Ma se davvero "who dares wins" come dicono i mangiapudding, allora noi siamo destinati alla sconfitta.
Perché questo sistema produce dirigenti che non sanno prendere una decisione. Decidere vuol dire scegliere, e scegliere vuol dire rinunciare. E rischiare. E mentre le SAS britanniche sanno che chi osa vince, in italia il motto è "***** a paratia", e passa la paura.
Se esci bene dall'accademia verosimilmente metterai la greca. PErché? Perché gli incarichi "da capocorso" sono protetti, visibili ma fatti in modo che le decisioni da intraprendere siano praticamente ovvie ed obbligate. Il conservatorismo e l'immobillismo della forzaarmata ne sono lo specchio.
E fintanto che nons i penserà premiare la gente in modo quanto più oggettivo possibile, sarà sempre così.
Mia proposta? Commissione itinerante che cambia ogni anno PER LEGGE, senza possibilità di essere rinominati prima di 7 anni, magari composta per il 50% da personale di altra Forza Armata. Ad esempio una commissione di 6 persone più il presidente, 3 membri della Marina, uno AM, uno EI e uno CC. Sarebbero loro ad intervistare superiori, parigrado e sottoposti e valutare il candidato ad ogni avanzamento secondo parametri codificati e universali. Una sorta di esame di avanzamento.
Si eviterebbero clientele, avanzamenti automatici per personale poco capace, si aumenterebbe il turn over, aumenterebbe la trasparenza e la valutazione omogenea da parte di una stessa commissione, evitando sperequazioni tra comandi. _________________ Io non muoio per la patria, faccio in modo che sia il Nemico a morire per la sua. |
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